Iker Martínez

ACCETTARE LA SCONFITTA

Condurre la gara e poi arrancare non è un fallimento per Iker Martínez, già skipper del team Telefónica. È la forza che dà lo slancio per la successiva grande sfida.

Erano in testa alla classifica da diversi mesi, ma il risultato è stato stravolto in poche ore dopo che si sono rotti entrambi i timoni. Ma le lezioni apprese affrontando le sfide e gli errori del passato potrebbero riportare Martínez in testa anche nel 2014-15.

Iker Martínez conosce bene il significato di una sconfitta. L'ha vissuta in prima persona su un grande palcoscenico. Il suo team Telefónica era primo in classifica nell'edizione 2011-12 della Volvo Ocean Race, grazie alle vittorie decisive nelle prime tre tappe. Martínez giocava in casa. Lui e il compagno di squadra di lunga data Xabier Fernandez si erano aggiudicati due medaglie olimpiche e diversi campionati mondiali,

ma il team Groupama li tallonava da vicino e la regata si è trasformata in una battaglia. Groupama era sotto solo di sette punti quando la flotta ha intrapreso la traversata dell'Oceano Atlantico. Mancavano solo tre porti in questo viaggio attorno al mondo.

Iker Martínez - Ex Skipper, Telefónica team
"Abbiamo pensato che fosse un'opportunità da afferrare. Abbiamo tutti compreso cosa fosse successo. Non era colpa di nessuno. Non avevamo sbagliato a fare una cosa importante. Stavamo solo gareggiando: nella Volvo Ocean Race. Questo è lo sport."
Poco dopo l'inizio dell'ottava tappa, da Lisbona a Lorient (Francia), una tempesta nell'Atlantico del Nord ha generato fortissimi venti. Telefónica stava procedendo a un ritmo da record, battendo il record di velocità di quell'anno con 564 miglia nautiche in 24 ore,

ma altrettanto velocemente si è fermata. 

Nei minuti immediatamente successivi alla rottura del timone, l'equipaggio ha perso il controllo e la barca ha iniziato a fileggiare. Il timone rotto è stato smontato e un membro dell'equipaggio ha montato il timone di ricambio imbracato dall'esterno dell'imbarcazione. Telefónica è tornata in corsa, recuperando tutto il tempo perduto. Ma era in agguato un altro disastro.

"A 350 miglia da Lorient abbiamo preso la decisione importante di strambare, ma si è rotto nuovamente il timone sullo stesso lato", ha spiegato Martínez. "Abbiamo perso il controllo e la situazione era decisamente complicata".

Telefónica è stata costretta a rallentare, veleggiando con un solo timone. Alla fine, il team si è classificato al quarto posto. Ma sono le esperienze come questa che hanno contribuito a plasmare le prospettive di Martínez e Fernandez, portandoli a cercare nuovamente la vittoria a bordo del MAPFRE nel 2014-15.

"La morale è che devi sempre continuare a lottare", afferma Martínez. "Avrai sempre la sensazione che a qualche altro team è andata meglio. E avrai sempre la sensazione che qualcosa doveva essere fatto diversamente. Ma alla fine il duro lavoro ripaga sempre". 

"Ci siamo spinti oltre il limite e abbiamo rotto il timone", spiega Martínez. "Questa è la Volvo Ocean Race. Questa è l'avventura.

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