DAIM

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Lo stile 3D tecnicamente suggestivo e formalmente complesso è il marchio di fabbrica di DAIM. Le lettere diventano così quasi tangibili, vengono catapultate dalla loro bidimensionalità nel nostro mondo tridimensionale. Svelano di trovarsi in una dimensione superiore rispetto a quella cui appartengono realmente; pressano, mirano e puntano a qualcosa di più, vogliono diventare parte del mondo dinamico e, a tale riprova, ci mostrano le loro eccezionali capacità – immergendosi, incastrandosi, disponendosi, incapsulandosi in uno spazio cromatico di fantasia, unendosi con sistemi di frecce (che conducono fuori dall’immagine e indietro nel mondo «reale»), lanciandosi nella profondità dello spazio e uscendone di nuovo, tendendosi tra due punti di fuga, sbriciolandosi, esplodendo, disintegrandosi, frantumandosi, schizzando a regola d’arte – le quattro lettere D A I M assumono improvvisamente l’accezione di un discostamento da una scrittura contraddistinta da normali, severe convenzioni; una scrittura che invece – seguendo le leggi della leggibilità – si basa sulla posata uniformità delle proprie forme.

Il programma di DAIM comprende sia la costruzione che la decostruzione di una parola – in un palpito non definito tra il marcare a fuoco e il cancellare permanentemente emerge da una sfera sintetica! Rivelando di essere scaturito dal nulla e minacciando di scomparirvi di nuovo. In un graffiti di DAIM scorgiamo l’immagine ferma di una formazione di vocaboli, in procinto di mutare di continuo, di sottrarsi all’accesso, in fuga, incatturabile e quindi libera, ovvero sovrana. Con ogni nuovo lavoro, DAIM prende possesso di un ulteriore pezzo di mondo – e con ogni nuovo lavoro, il mondo prende un pezzo in più in possesso DAIM. «Plasmare il carattere delle lettere scoprendo il proprio» è la massima di DAIM.

In ciò, il carattere delle lettere rimane un’entità invariabile, astrusa, in breve: ambivalente – e, con ciò, sovversiva. Tra costruzione e decostruzione, bidimensionalità e tridimensionalità, complicazione formale e semplificazione contenutistica, tra ermetismo e offerta di comunicabilità, nei graffiti di DAIM si palesa l’inconcepibile trincea del mondo – e per superarla e dominarla l’osservatore si scervella sempre più.

Dall’inizio del 2014, DAIM svolge, per Volvo Car Switzerland, il ruolo di testimonial del marchio Volvo.


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