Sulla spiaggia di sabbia bianca

Con i suoi quasi 218 chilometri quadrati, il Lago di Neuchâtel è il più grande lago situato interamente in Svizzera. Lungo la riva meridionale si estende una riserva naturale di quasi 3000 ettari, la Grand Cariçaie, la più grande palude lacustre della Svizzera. Questa zona unica può essere scoperta attraverso circa 40 chilometri di sentieri, alcuni dei quali attraversano passerelle di legno tra le canne palustri. Il paesaggio costiero è spesso interrotto da spiagge idilliche assolutamente intatte e lunghe strisce di sabbia bianca che possono reggere il confronto con le spiagge più belle di Zanzibar.
Lago di Neuchâtel, tra l’altro, non è meno pericoloso del mare. Ma passiamo agli aspetti più piacevoli, ovvero una piccola e attraente località sulla riva meridionale del lago: Estavayer-le-Lac. Una località attraente perché intorno alla cittadina medievale si trovano alcune delle spiagge più belle della Svizzera.

La lunga spiaggia di Yvonand, a sud di Estavayer, con la sua sabbia bianca e fine e l’acqua limpida e turchese, fa per esempio pensare a Kendwa Beach sull’isola di Zanzibar. Quando il cielo si tinge di tutte le tonalità di rosso al tramonto, si può immaginare che il mormorio delle onde provenga dall’Oceano indiano.

Attività nei dintorni della destinazione

(1) Sdraiati sulla spiaggia di sabbia bianca di Yvonand, ammira l’acqua turchese e ascolta le onde. (2) Passeggia nella città medievale di Estavayer-le-Lac con i suoi vicoli stretti che ricordano Stone Town a Zanzibar. (3) Noleggia una barca a vela ad Alphasurf e veleggia sul lago, sentendoti come su un dau, la tradizionale barca in legno dell’Oceano indiano che a Zanzibar è ancora costruita secondo la tradizione. E se non hai la licenza di navigazione puoi prendere un pedalò! (4) Assapora una zuppa di pesce al ristorante Gerbe d’or, proprio come a Zanzibar. (5) Siediti vicino all’acqua, sotto l’ombrellone del Ripper Bar, sorseggiando un buon drink tropicale, e goditi un bellissimo tramonto.

Zanzibar

Mangiare e cenare

Vaniglia, pepe, noce moscata: a Zanzibar vengono coltivate innumerevoli spezie. Non c’è da stupirsi se quest’isola della Tanzania è anche nota come «Isola delle spezie». Una boccetta di essenza di garofano è quindi la compagna perfetta per viaggiare olfattivamente verso il paradiso. E già che ci siamo: il jackfruit ora si trova anche in barattolo. Quando è maturo il suo gusto ricorda mango, ananas e banana.

Musica

Con «Taarab» (una parola che è già musica) si indicano i suoni tradizionali che hanno origine sull’isola di Zanzibar e che ancora oggi ne costituiscono il sottofondo sonoro. Esistono anche delle varianti moderne. La versione svizzera: «Estavayeah» di Jeans for Jesus.

Letteratura

Zanzibar come luogo del desiderio. Questo si riflette anche nella letteratura in lingua tedesca, come per esempio in «Abschied von Sansibar» dello scrittore svizzero Lukas Hartmann. O nel libro di Wolf-Ulrich Cropp dal titolo molto promettente «Wie ich die Prinzessin von Sansibar suchte und dabei mal kurz am Kilimandscharo vorbeikam», che narra della ricerca della principessa di Zanzibar e della scoperta del Kilimangiaro.

Riconoscimenti & crediti

Intestazione: Laurent Sciboz Aéronaute, 1a immagine: instagram.com / @um_mapa_para_dois, Mappa: @swisstopo (JMI190029), Illustrazioni: Atelier Cartographik, cartographik.com, Testi: Transhelvetica