Design

La XC90 presenta… la designer svedese che realizza borsette con le cinture di sicurezza

Dal suo atelier situato sull’isola di Martha’s Vineyard, la fashion designer svedese Stina Sayre si sta ritagliando un mercato di nicchia per una moda sostenibile e di alta qualità, che vanta prodotti come borse realizzate con cinture di sicurezza scartate. Stina ci racconta di come il design scandinavo eserciti un’influenza persistente sul suo lavoro.

TESTO: IAN DICKSON | FOTOGRAFIA

Una borsetta creata con gli scarti delle cinture di sicurezza

«Prendere un materiale destinato a un determinato uso e trasformarlo in qualcosa di diverso è molto interessante per me», afferma Stina Sayre, ex surfista professionista e oggi fashion designer.

Ci troviamo nell’eponima boutique di Stina, nell’affascinante cittadina di Vineyard Haven a Martha’s Vineyard, l’isola del New England che da decenni è il luogo di villeggiatura estivo scelto da presidenti, musicisti, campioni dello sport e star di Hollywood.

Nel negozio è esposta una delle sue ultime creazioni, una borsetta realizzata a mano con gli scarti del materiale usato per le cinture di sicurezza. Stina non definisce il suo approccio riciclaggio, bensì rifinalizzazione. «Acquisto gli scarti di materiali che altrimenti finirebbero nella spazzatura e conferisco a questi un nuovo scopo.»

Crea anche cinture per pantaloni con il tessuto delle cinture di sicurezza, e giacche con un tessuto di pile ottenuto dalle bottiglie di plastica dell’acqua frizzante. «Ho sempre avuto una coscienza sociale e ambientale», spiega Stina alludendo al suo retaggio svedese. «Noi svedesi siamo persone che preferiscono stare all’aperto. Amiamo la natura. E non distruggeremo qualcosa che ci dona così tanta gioia.»

Essendo cresciuta sulla costa sud della Svezia e avendo trascorso le sue estati andando a vela e nuotando nel mare, Stina nutre da sempre una passione per l’oceano e l’ambiente, e la sua sensibilità svedese spicca chiaramente nella sua interpretazione del design scandinavo moderno.

È in Svezia che ha sviluppato la sua passione per il design, ma sono l’isola di Martha’s Vineyard e i suoi facoltosi abitanti ad aver beneficiato della sua moda tipicamente svedese – un design sostenibile creato tenendo conto della semplicità, della forma e della funzione.

«Provengo da una famiglia di artisti e designer. Le linee pulite e la funzionalità sono due aspetti molto importanti nel nostro lavoro», spiega Stina. «Ogni particolare del design deve avere una funzione. Non deve essere solo bello perché altrimenti perde di valore.»

L’atelier di Stina si trova sul retro della sua boutique, in questo modo la creativa può essere presente in entrambi i luoghi in contemporanea, parlare con i clienti, scoprire le loro esigenze, e al tempo stesso progettare le sue creazioni e lavorare alle nuove collezioni con le sarte. Ogni anno Stina crea due collezioni di indumenti e accessori prêt-à-porter, realizzati con grande cura e confezionati su ordinazione. «Le mie creazioni fanno sentire le donne grandiose, belle e invincibili», commenta Stina sorridendo. «È una moda per donne potenti.»

Come è passata dal windsurf al fashion design? «Avevo un’amica in Svezia che aveva una macchina per maglieria con cui realizzava pullover, e quindi ho deciso anch’io di comprare una macchina come la sua», spiega Stina. Quando girava per il mondo per seguire la sua passione per il windsurf, Stina portava con sé la sua macchina con cui creava pullover nel tempo libero che vendeva ad amici e avversari. In seguito, dopo aver sposato l’americano Nevin Sayre, tre volte campione del mondo di windsurf, Stina si è stabilita con lui a Martha’s Vineyard. Da allora vivono lì, in una bella casa in vecchio stile Nuova Inghilterra, rivestita in legno e affacciata sull’Oceano Atlantico.

Dopo anni di duro lavoro, impegnata a consolidare il suo negozio e il suo dinamico atelier sull’isola, Stina ora sta cercando di migliorare l’equilibrio tra lavoro e vita privata. «Lavoravo troppo, quindi ho deciso di lavorare quattro ore al giorno, e quando sono qui cerco di fare il più possibile. Ma mi prendo anche del tempo per me stessa perché quando si lavora troppo si perde la concentrazione.»

In questi giorni, quindi, abbiamo le stesse probabilità di trovare Stina su una tavola da SUP quanto di vederla seduta al tavolo del taglio.

Nel 1959 Volvo Cars offrì al mondo la sua invenzione: la cintura di sicurezza a tre punti. Nel 2019, la nostra nuova XC90 sarà dotata del sistema City Safety con le funzioni di supporto alla sterzata e adattamento della velocità in curva. Questa è la nostra idea di lusso svedese moderno e sostenibile.