Art Encounters è il nuovo format di incontri dedicati al mondo dell’arte contemporanea promosso da Volvo Car Italia e curato da Lightbox.
Sei incontri che si svolgeranno da novembre 2019 fino a tutto il 2020 con artisti, galleristi, curatori, critici, che idealmente vogliono testimoniare altrettanti passi verso lo sviluppo di una nuova sensibilità, focalizzando l’attenzione sui diversi modi di vivere il presente sul nostro pianeta.

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Il nostro immaginario è sempre più affascinato dalle visioni di due delle più innovative attività umane: la tecnologia e l’arte. Portare l’arte all’interno dello spazio Volvo Studio Milano significa aprire un dialogo inedito tra queste due dirompenti forme del pensiero contemporaneo. Con lo scopo di aprire una finestra sul mondo che abiteremo. Non solo. Nella lingua svedese esiste una parola, un concetto profondo, che definisce il rispetto, la cura, così come “il ripensare”: Omtanke. La cura per l’uomo e l’attenzione (sostenibilità) verso il nostro pianeta rientrano a pieno titolo in questo concetto. Esse sono il centro della visione di Volvo, da sempre impegnata nella diffusione di una nuova consapevolezza nel rapporto tra l’uomo e il pianeta.

“Six Steps Forward for One Step Back”

Volvo tiene in considerazione il concetto di sostenibilità e ciò che questo comporta non solo nel processo di produzione delle proprie auto ma anche in termini di partecipazione attiva nella società. Il titolo di questa prima serie d’incontri dedicati al dialogo tra arte e sostenibilità, trae origine dalla classica espressione inglese “one step forward, two steps back” usata nel linguaggio corrente per sottolineare un certo grado di difficoltà nel compiere una determinata azione. Invertire la frase, dandole un senso positivo, indica chiaramente l’intenzione degli Art Encounters: creare uno spazio dedicato al dialogo con artisti e curatori, in grado di raccogliere stimoli per accrescere la consapevolezza sociale e stimolare una riflessione sulle connessioni possibili tra arte e ambiente. Sei incontri che idealmente vogliono rappresentare altrettanti passi in avanti verso lo sviluppo di una nuova sensibilità, cercando di focalizzare l’attenzione del pubblico sui diversi modi di vivere il presente sul nostro pianeta.

Partecipa ai prossimi eventi Art Encounters al Volvo Studio Milano

14 OTTOBRE, ORE 19

Armin Linke - BLIND SENSORIUM

Armin Linke indaga i meccanismi di trasformazione dell’ambiente in cui viviamo in chiave naturale, tecnologica e urbanistica, muovendosi all’interno dei media della fotografia e del video.
In dialogo con Lorenzo Balbi, Direttore Artistico del museo MaMbo di Bologna, Linke presenta estratti audio e video tratti da “Alpi, The Appearance of That Which Cannot Be Seen”, “Prospecting Ocean” e “Blind Sensorium”, gli ultimi suoi progetti in ordine temporale, tutti accomunati dalla grande esattezza scientifica e da metodi di approccio sperimentali. Portando al Volvo Studio le sue strategie progettuali e il suo impianto critico, l’artista e il curatore affrontano la relazione spesso paradossale tra scienza, economia e istituzioni politiche nell’era del cambiamento climatico.
Il titolo dell’incontro, “Blind Sensorium”, corrisponde al titolo di una ricerca artistica durata dieci anni su quello che il premio Nobel Paul Cruzen ha definito l’Antropocene, l’era geologica in cui l’uomo diventa artefice dei cambiamenti geografici e climatici che hanno plasmato il nostro pianeta.
Curatore: Arturo Lorenzo Balbi, Direttore Artistico del museo MaMbo di Bologna
Photo credits: Armin Linke

21 OTTOBRE, ORE 19

Andreco - CLIMATE 05 – RECLAIM AIR AND WATER

Artista e ingegnere ambientale, Andreco impiega la sua pratica artista per sensibilizzare il pubblico sui temi della sostenibilità ambientale, urbanistica, ed ecologia e riflettere sul rapporto tra uomo e natura, tra l’ambiente costruito e il paesaggio naturale.
“Climate 05 – Reclaim Air and Water” (2019, Delhi), presentato al Volvo Studio Milano con la partecipazione di Angela Vettese, è il quinto episodio della serie “Climate Art Project”, un progetto transdisciplinare tra arte, scienza e consapevolezza ambientale ispirato agli studi scientifici e sociali sull’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici.
“Climate 05 – Reclaim Air and Water” vede come protagonista Delhi, scelta per l’analisi scientifica di Andreco perché è la città che ha registrato i livelli più alti di inquinamento atmosferico al mondo. Questo inquinamento atmosferico è stato rappresentato su un murales di 300 metri quadrati nel Lodhi Art District usando un inchiostro realizzato con lo smog e raffigura, attraverso figure simboliche, la transizione dei fumi tossici e i gas serra, provenienti dalle emissioni industriali, dal traffico veicolare e da roghi di rifiuti.
Il progetto comprende inoltre una performance collettiva che ha coinvolto la popolazione locale in una parata unita nel coro della “giustizia climatica” e una talk che analizza i cambiamenti climatici e i problemi ambientali locali da un punto di vista scientifico ed artistico.
Curatore: Angela Vettese, Direttore del corso di laurea magistrale in Arti visive e Moda presso il dipartimento di culture del progetto dell’Università IUAV di Venezia
Photo credits: Andreco, "Climate 05 – Reclaim Air and Water in Delhi", 1-14 Marzo 2019, Delhi, India

La nuova gamma Volvo di vetture elettrificate e l’imminente vettura totalmente elettrica sono una riprova di questo impegno su scala globale. L’adesione di Volvo Car Italia a Plasticless®, il progetto che sostiene i nostri mari contribuendo a liberarli dalle plastiche, procede nella stessa direzione.
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Eventi Art Encounters ospitati al Volvo Studio Milano

27 NOVEMBRE

Matilde Sambo - STATO SOTTILE

L’artista Matilde Sambo ha presentato il suo progetto STATO SOTTILE, un’installazione su vetrata composta da “fogli” di soia, materiale utilizzato soprattutto nella cucina cinese che si presenta sotto forma di semicerchi. Questo materiale è stato espressione del concetto di sostenibilità inteso come cura per il pianeta, tema ricorrente nella ricerca dell’artista. Successivamente Sambo ha fatto un intervento sonoro nello spazio, i suoni sono stati una composizione di field recordings, segnali live da microfoni a contatto inseriti all’interno dello spazio.

15 GENNAIO, ORE 19

David Monacchi - FRAGMENT OF EXTINCTION

Presentazione del documentario Dusk Chorus, risultato di registrazioni nella Foresta Amazzonica, in Ecuador. L’opera mette in risalto l’ecosistema locale, uno dei più ricchi al mondo per la sua biodiversità sonora. La proiezione è stata supportata da una speciale amplificazione sonora in grado di creare una atmosfera immersiva del suono. La spazialità sonora catturata nel video grazie a sofisticati microfoni con tecnologia audio 3d, ha riprodotto infatti fedelmente l’ambientazione originale avvolgendo lo spettatore in una esperienza particolarmente emozionante.
Al termine, talk con l’artista e i curatori.
Curatori: Threes (Ruggero Pietromarchi, Leone Manfredini, Nicola Giuliani).
Photo credits: Alex D’Emilia

29 GENNAIO, ORE 19

Sunmin Park, Giusy Pirrotta, Giorgia Severi - A PATHOGENIC PRACTICE. AROUND HEALTH AND CARE

Gli approcci di tre differenti artiste contemporanee si fanno portavoce di messaggi in bilico tra attivismo ambientale, riflessioni scientifiche e pratiche di cura. I video proiettati (Architecture of Mushroom; The secret life of plants; ARSA - Restoring the world) hanno rappresentato altrettante occasioni di riflessione sul cambiamento climatico nell’era dell’Antropocene.
Curatore: Andrea Lerda, Platform Green
Photo credits: Sunmin Park, Architecture of Mushroom, 2018. Courtesy l'artista.

19 FEBBRAIO, ORE 19

Giovanni Vetere - TALK TO THE FISH

Utilizzando performance, installazioni e sculture, Giovanni Vetere crea habitat immersivi che mettono in discussione il corpo umano ed il suo rapporto con il mare. Posizionando il corpo in un ambiente innaturale, il lavoro di Vetere ha trasportato lo spettatore in un viaggio verso le proprie radici. “Talk to the Fish” si è posto come un dialogo tra uomo e mare. L’uomo ha scelto di non ascoltare più le necessità della natura, considerandola diversa da lui. “Talk to the Fish” è stato un invito a ripensare le nostre interazioni umane con la natura, dall’antropocene al chthulucene.
Curatore: Arturo Passacantando, The Orange Garden
Photo credits: Giovanni Vetere, "Liquid Ground", Performance e installazione per Hypermaremma, sotto la curatela di The Orange Garden, 2019