Tutte le Volvo della Serie 40

Scala quaranta

Oltre 25 anni di compatte, con immagine e tecnologia diversissime. E molto spazio all’innovazione. Tanto che la prima nata 100% elettrica è la Volvo C40 Recharge

Prima di lei le Volvo erano identificate ufficialmente con tre cifre. Con l’arrivo della Volvo S40 (settembre 1995) la nomenclatura viene rinnovata: una lettera indica la carrozzeria — S sta per Sedan, berlina — e due numeri la serie costruttiva.

È l’inizio di una lunga storia che continua ancor oggi, con interpretazioni sempre diverse assecondando i tempi o, più spesso, anticipandoli. La prima di tutte le “40” è una berlina di classe media costruita a Born, in Olanda, su una piattaforma inedita.

Mai, prima di lei, una vettura di questa categoria era stata equipaggiata con i sidebag. Alzando l’asticella rispetto a quanto già espresso dalla 850 quattro anni prima, propone forme levigate, in omaggio al “biodesign” che domina la scena dello stile negli anni ’90.  

In Italia Volvo significa, in quegli anni, soprattutto station wagon.

È stata la Volvo, a imporre questo tipo di carrozzeria come auto alla moda nel nostro mercato. Non a caso la Casa madre sceglie il Motor Show di Bologna (città che da sempre ospita Volvo Car Italia) come sede per presentare, a dicembre 1995, la V40, in cui V va letto come Versatility.

È la prima wagon compatta del marchio, che rende disponibile la stessa qualità e la stessa sicurezza delle 850 e delle 960 con dimensioni e costi alla portata di un pubblico più ampio. L’attenzione all’ambiente è molto elevata: accanto alle alimentazioni tradizionali, ci sono versioni allestite sin dalla linea di produzione per funzionare a GPL.

Con la seconda generazione della compatta (2004) le carriere delle berline e delle station wagon si dividono. Quantomeno, in termini nominali.

La Volvo ha infatti deciso che le prime vengano identificate con una decina che inizia per numero pari e le seconde con uno dispari. Mentre l’erede della Volvo V40 diventa quindi la Volvo V50, è un’altra Volvo S40 a presidiare la parte “classica” del segmento D.

Rispetto alla prima generazione la nuova Volvo S40 ha una coda molto compatta e un fianco mosso dallo shoulder, il caratteristico motivo a spalla ripreso dalle Volvo S80 e S60. Cambia lo stabilimento di produzione (ora è in Belgio) e l’attenzione alla sostenibilità si esprime con la versione DRIVe, che emette appena 99 g/km di CO2. Un risultato straordinario, per i tempi.

Rende omaggio alla prima station compatta, la nuova Volvo V40 che entra in scena nel 2012.

In realtà, siccome i tempi cambiano, è tutta un’altra vettura: una hatchback a cinque porte. Da una parte si rivolge a chi in passato aveva scelto una Volvo C30, rispetto alla quale propone una superiore praticità d’uso; dall’altra, rende disponibili i valori del marchio a una platea sempre più estesa di persone.

Airbag per pedoni e ciclisti oltre al sistema di frenata automatica confermano l’attenzione ai temi della sicurezza. Siccome il pubblico apprezza i modelli a guida alta, viene declinata anche nella variante Cross Country, con assetto leggermente sollevato e una caratterizzazione estetica che non manca di strizzare l’occhio al mondo Suv.  

Poche auto hanno saputo interpretare i bisogni di un mondo che sta cambiando in molte direzioni come lo fa, dal 2017, la Volvo XC40: ha trasferito i contenuti del brand nel settore delle Suv compatte; ha portato al debutto la piattaforma CMA (Compact Modular Architecture); è stata la prima Volvo insignita del titolo di Auto dell’Anno (nel 2018); ha reso disponibile una formula di abbonamento – il Care by Volvo – alternativo all’acquisto tradizionale.

E ha aperto la via all’elettrificazione di massa a più livelli: le Volvo XC40 T2/T3 sono micro hybrid, le Volvo XC40 B4/B5 mild hybrid, la Volvo XC40 T4/T5 Recharge plug-in hybrid e la Volvo XC40 Recharge, infine, è una full electric con 418 km di autonomia, 40 minuti per una ricarica all’80% e Google integrato.

Se la Volvo XC40 rappresenta la transizione dall’auto termica a quella totalmente elettrica, la nuova Volvo C40 Recharge è il primo modello che nasce 100% electric, in attesa di una gamma completamente a zero emissioni nel 2030.

È dunque nuovamente la famiglia “40” a ospitare la rappresentazione plastica dell’innovazione. La quale passa per una progettazione dedicata, uno stile innovativo e sportivo e una formula altrettanto inedita di acquisto, che potrà avvenire esclusivamente on-line.

Un’auto che rispetta l’ambiente e le persone, che interpreta la digitalizzazione non solo in termini di approccio commerciale ma anche con la possibilità di aumentare l’autonomia (inizialmente di 420 km) con aggiornamenti software over the air, come si fa per smartphone e tablet. Dalle prime Serie 40 è passato oltre un quarto di secolo: la Volvo lo ha speso veramente bene.