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  • Volvo sviluppa una tecnologia di sicurezza per evitare gli incidenti con gli animali selvatici

    20.06.2011
    Volvo sviluppa una tecnologia di sicurezza per evitare gli incidenti con gli animali selvatici

    Zurigo, 20 giugno 2011 – Volvo Car Corporation segna un nuovo traguardo con lo sviluppo di sistemi di assistenza attivi e presenta una nuova tecnologia di sicurezza in grado di evitare del tutto gli incidenti con gli animali selvatici o, perlomeno, di ridurne nettamente le conseguenze. Il nuovo sistema costituisce un perfezionamento del riconoscimento dei pedoni con supporto alla frenata introdotto in anteprima mondiale nel 2010. La produzione in serie e la relativa installazione su tutti i modelli Volvo è prevista già nel prossimo futuro.


    Questo ambizioso progetto di sviluppo rientra nella visione complessiva di Volvo "Vision 2020", il cui obiettivo consiste nel far sì che entro il 2020 nessun individuo a bordo di una Volvo rimanga più ferito o addirittura ucciso. Il nuovo sistema di sicurezza si basa sull’innovativo dispositivo di riconoscimento dei pedoni con supporto alla frenata di Volvo, introdotto per la prima volta nel 2010 sulla Volvo S60.


    Sistema basato su telecamera a infrarossi e radar
    «La tecnologia combina un’unità radar e una telecamera a infrarossi, che operano sinergicamente per riconoscere le potenziali situazioni di pericolo del traffico e adottare una corrispondente misura di prevenzione», spiega Andreas Eidehall, responsabile tecnico nel settore della sicurezza attiva presso Volvo Cars. Il nuovo sistema funziona sia di giorno che di notte; dagli studi condotti è emerso infatti che la maggior parte degli incidenti con animali selvatici avviene tra le ore del crepuscolo e del grigiore mattutino, oltre che nei mesi invernali più foschi.


    La telecamera a infrarossi monitora costantemente la situazione del traffico davanti la parte anteriore della vettura. Se un animale viene rilevato all’interno della zona di pericolo critica del sistema, scatta subito un segnale acustico di avvertimento e, in caso di mancata reazione da parte del conducente, si attiva la funzione di frenata automatica di emergenza. «La nuova tecnologia è concepita principalmente per viaggi e velocità raggiunte in aree extraurbane, con l’obiettivo di evitare del tutto le collisioni o perlomeno di minimizzare quanto più possibile l’intensità dell’impatto, in modo che il rischio di lesioni gravi per i passeggeri possa essere nettamente ridotto», aggiunge ancora Andreas Eidehall.


    Riconoscimento attendibile degli animali: una delle sfide più ardue
    La programmazione di un software in grado di riconoscere in modo attendibile le diverse specie e taglie di animali rappresenta una delle maggiori sfide mai poste agli esperti di Volvo. In quest’ottica, un team di ricerca ha visitato, ad esempio, un parco faunistico per meglio osservare e comprendere i comportamenti caratteristici delle diverse specie di animali selvatici.


    Nella fattispecie, l’attenzione era concentrata principalmente su alci, cervi e daini, i più coinvolti nella maggior parte delle collisioni. Le conoscenze e le valutazioni derivanti da questo studio hanno dato subito il loro contributo alla progettazione del dispositivo; la prima fase di sviluppo di questa innovativa tecnologia sarà orientata inizialmente agli animali di grossa taglia.


    I danni derivanti da collisioni con animali selvatici sono davvero ingenti
    I pericoli e i danni legati agli incidenti con animali selvatici sono enormi. Molti automobilisti temono la rischiosa eventualità di incrociare al crepuscolo o nelle ore notturne un animale selvatico illuminato improvvisamente dal raggio luminoso dei fari. E tali timori sono ampiamente giustificati, come dimostra un dato proveniente dalla Scandinavia: nella sola Svezia si registrano ogni anno oltre 40'000 incidenti che coinvolgono animali selvatici. «Quanto più grosso è l’animale, tanto più elevato è il rischio per gli occupanti di una vettura. Da noi in Svezia l'animale più temuto in questo senso è l'alce, che rappresenta la maggiore fonte di pericolo, poiché in caso in collisione spesso anche il cofano e il parabrezza subiscono dei danni pesantissimi», spiega Andreas Eidehall.


    Eppure è ancora troppo presto per poter definire e illustrare specifiche precise del nuovo sistema e del suo funzionamento. Gli ingegneri di Volvo sono impegnati da oltre un anno allo sviluppo della nuova tecnologia; tuttavia, oltre al riconoscimento attendibile degli animali, occorre anche identificare il momento di intervento ottimale e il meccanismo di attivazione più adeguato possibile per il sistema di sicurezza.


    «Le nostre statistiche in materia di incidenti dimostrano che questo aspetto è determinante per il buon funzionamento del sistema», puntualizza Andreas Eidehall. «Inoltre sappiamo che sussiste un grande interesse nei confronti di questa tecnologia. Durante la fase di presentazione del nostro sistema di riconoscimento dei pedoni con supporto alla frenata, unico al mondo nel suo genere, abbiamo spesso ricevuto richieste per un dispositivo di sicurezza analogo in grado di proteggere contro le collisioni con animali».


    Le cifre degli incidenti legati alle collisioni con animali
    Anche l’istituto americano "Insurance Institute for Highway Safety" (IIHS) si dedica da molti anni allo studio degli incidenti che coinvolgono animali selvatici. Negli anni dal 1993 al 2007, l’indagine ha evidenziato complessivamente 2'499 vittime umane a seguito di incidenti mortali con un animale. Inoltre, la ricerca indica che il numero degli incidenti con animali selvatici aumenta fino al 30% durante il mese di novembre. "State Farm", la maggiore compagnia di assicurazioni degli USA, riferisce inoltre che dal 2003 al 2008 le richieste di risarcimento danni per incidenti con animali selvatici hanno visto un incremento pari al 14,8%.

    • Tecnologia basata sul sistema di riconoscimento dei pedoni con supporto alla frenata
    • Sistema di sicurezza basato su radar e telecamera a infrarossi
    • Danni di ingente portata a seguito di collisioni con animali selvatici
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