Design

La XC90 presenta… dei materiali sostenibili

La designer e imprenditrice Kelly Harris Smith ha svolto un ruolo pionieristico per quanto riguarda l’uso del feltro di lana negli Stati Uniti. Attualmente si sta impegnando a ispirare una nuova generazione di creativi sostenibili.

TESTO: IAN DICKSON | FOTOGRAFIA

Biodegradabile e sostenibile, il feltro di lana è un materiale di origine naturale.

«Incoraggiamo i piccoli a progettare grandi cose», spiega Kelly Harris Smith, product designer e fondatrice di Minni, uno studio di arte per bambini situato a South End, il quartiere creativo di Boston. In questo spazio di incontro creativo, i bambini prendono parte a lezioni che spaziano dall’architettura all’interior design fino alla wearable art e ai giocattoli. C’è persino un corso dedicato al design d’arredo per le case delle bambole.

«Da bambina non facevo che praticare sport nel tempo libero, eppure ero molto creativa», spiega Kelly. «All’età di otto anni, i miei genitori mi regalarono una macchina da cucire per Natale, che alimentò la mia indole creativa sin dalla tenera età. Ma non frequentai corsi di arte o di design al di fuori della scuola. Scoprii che avrei potuto specializzarmi in design industriale al college solo dopo essermi laureata.»

Da Minni, i giovani talenti creativi ricevono stimoli che li motivano e li entusiasmano. Si tratta di uno spazio in cui i bambini di età compresa tra 18 mesi e 10 anni possono imparare a conoscere il design, sviluppare il pensiero creativo e ragionare in modo differente. Avere uno spazio come questo, spiega Kelly, è come «imparare a usare un muscolo nuovo».

Dopo aver dedicato la sua formazione e la prima fase della sua carriera all’architettura, Kelly si è avvicinata al design industriale quasi per caso. «Mentre stavo lavorando come architetta, seguivo un progetto in parallelo per cui producevo borse per laptop e custodie per iPod per colleghi e amici. Decisi di usare il feltro di lana perché è un materiale al 100% naturale, biodegradabile e sostenibile. Di fatto è uno dei materiali più antichi realizzati dall’uomo.»

Resistente e leggero, il feltro di lana è un tessuto denso, realizzato con fibre compresse e infeltrite. Kelly ha iniziato a importarlo da uno stabilimento in Germania perché non riusciva a trovare un feltro di qualità sufficientemente buona negli Stati Uniti. Lo utilizza per creare installazioni su larga scala, pannelli sospesi con funzione di tramezzi, tappeti e rivestimenti per pareti insonorizzate che sono sostenibili e al tempo stesso belli da vedere. «Penso che sia stato il feltro ad avermi spinta a cambiare settore», aggiunge Kelly alludendo al suo passaggio dall’architettura al design industriale.

Kelly descrive il suo approccio al design come una messa a fuoco sui materiali naturali, sostenibili e riciclabili, e il suo punto di partenza sono sempre le persone che li useranno. «Come funziona? Come lo useranno le persone? Queste sono le domande da cui parte il mio lavoro di progettazione.»

Nel 2018 la designer ha vinto il NYCxDesign Award per i suoi poggiapiedi a forma di bottone realizzati con uno speciale tessuto trapuntato composto principalmente da lana, e insieme a un’azienda di tappi di sughero portoghese sta vagliando la possibilità di sviluppare un nuovo materiale utilizzando i resti di sughero e lana. Kelly sta lavorando anche a progetti di recupero del cartone. «Si tratta di trovare un nuovo modo di utilizzare ciò che altrimenti verrebbe gettato via», aggiunge Kelly. «Cerco di integrare questa mentalità nel lavoro che stiamo facendo da Minni. L’innovazione è un processo che può iniziare già nei primi anni di vita.»

La nuova Volvo XC90 è dotata del rivestimento di qualità sartoriale Wool Blend Textile. Questa è la nostra idea di lusso svedese moderno e sostenibile.

Lifestyle

Una vita in mare

In questo articolo incontriamo il velista svedese Martin Strömberg. Al momento Martin è considerato uno dei velisti più esperti della Svezia. Ha partecipato alla Volvo Ocean Race tre volte e ha vinto un’edizione. Spieghiamo come è nato il suo interesse per la Volvo Ocean Race, da dove proviene la sua voglia di competere nella gara e come è giunto alla vittoria. Facciamo anche un excursus della sua carriera di velista fino a oggi, illustrando il suo modo unico di formare dei team e raccontando cosa riserverà il futuro a questo moderno pioniere svedese.

Tradizione

La gara all’orizzonte

I retroscena e le vicende affascinanti della Volvo Ocean Race l’hanno resa una delle più conosciute e difficili prove di resistenza nel calendario sportivo. Da 45 anni i partecipanti mettono alla prova se stessi e i loro sfidanti veleggiando lungo il suo percorso. In questo articolo ripercorriamo la storia di questa competizione fino alle sue origini e oltre, soffermandoci sugli sviluppi che hanno forgiato la moderna navigazione marittima e l’hanno resa possibile da principio. Raccontiamo la storia della gara spingendoci indietro nel tempo fino all’apertura dei canali di Panama e Suez, per fare poi un salto di qualche decennio a quando Robin Knox-Johnston fu il primo a circumnavigare il globo in barca a vela in solitario. Dopodiché descriviamo la nascita della gara negli anni ’70 dello scorso secolo e gli sviluppi che la trasformarono nell’evento che conosciamo oggi, con le sue imbarcazioni all’avanguardia, i team di velisti campioni del mondo e la copertura mediatica non stop.

Volvo XC90

La XC90 presenta... l’arte della tecnologia umana

Innovazione