
Tra ricerca performativa e nuovi linguaggi
TRIENNALE | ESPLORAZIONI 2026
La quinta edizione di Esplorazioni, progetto dedicato alla ricerca performativa contemporanea e al dialogo tra linguaggi, prosegue il suo viaggio nella scena artistica italiana più originale e affascinante. Quest'anno il percorso sposa il tema curatoriale 2026 Orizzonti Sensoriali, trasformandosi in un'indagine aperta sui limiti della percezione tra corpo, spazio e tecnologia che amplifica la vocazione della rassegna a generare esperienze immersive e ambienti percettivi condivisi.
Sulla scia della progettualità avviata nel 2022, Triennale Milano Teatro sviluppa ulteriormente il concept di Esplorazioni con due nuovi appuntamenti che rivolgono la propria attenzione alla ricerca audiovisiva e alla sperimentazione sonora. Un percorso rinnovato di ricerca e scoperta artistica, fondato sulla relazione dinamica tra suono, immagine in movimento e spazio.
Partendo dall’immaginario del Grande Nord, come già sperimentato nelle edizioni precedenti, questi due nuovi appuntamenti mettono in relazione l’essere umano con la tecnologia e con lo spazio, naturale e costruito, traducendosi in pratiche artistiche capaci di interrogare il presente attraverso esperienze di ascolto e visione.
Pensati in dialogo diretto con l’architettura del Volvo Studio Milano, gli interventi si configurano come progetti site-specific, in cui lo spazio diventa ambiente da attraversare, abitare e percepire. L’architettura non è intesa come semplice contenitore, ma come paesaggio attivo e immersivo, organismo vivo che influisce sulla propagazione del suono, sulla diffusione delle immagini e sulla percezione del tempo e del corpo.
Ogni appuntamento diventa così un luogo unico e permeabile, modellato dai contesti urbani in mutamento, dai corpi, dai suoni e dalle immagini che lo abitano. I due appuntamenti, uno dedicato alla ricerca audiovisiva e uno all’ascolto profondo, mettono al centro la visione e l’ascolto come pratiche immersive, ecologiche e relazionali, capaci di agire come autentici game changer della nostra percezione.
L’artista protagonista dell’appuntamento dedicato alla produzione audiovisiva è Riccardo Giovinetto, un artista visivo e multimediale italiano, compositore, fisico e professore universitario. Le sue opere assumono molteplici forme, performance audiovisive, installazioni e composizioni da concerto, e indagano un rinnovato rapporto tra suono e immagine, intesi come materiali immersivi capaci di ridefinire la percezione dello spazio. Attraverso strutture digitali generate e manipolate in tempo reale, Giovinetto crea sculture sonore e visive reattive che avvolgono il pubblico e trasformano lo spazio in un ambiente percettivo dinamico. FEMINA è il suo primo progetto solista, presentato in anteprima nella serata di apertura POSTCITY dell’Ars Electronica Festival 2023 e successivamente ospitato in contesti internazionali quali LEV Festival (Matadero Madrid e Gijón), MUTEK Montréal, Videocittà Roma, Triennale Milano e Sonica Glasgow. Nel dicembre 2024 FEMINA ha ricevuto il Videocittà Award come Migliore Performance Audiovisiva. Nel 2010 fonda OZMOTIC, duo di musica elettronica e strumentale che collabora con orchestre filarmoniche e artisti internazionali come Christian Fennesz, Murcof e Senking. Nel 2018 esce per l’etichetta Touch il terzo album del duo, Elusive Balance; nell’aprile 2023 viene pubblicato SENZATEMPO, nato dalla collaborazione con Christian Fennesz. Con OZMOTIC si esibisce in numerosi festival italiani ed europei, tra cui MITO Settembre Musica (Milano), State X New Forms (L’Aia) e Nextech (Firenze).
L’appuntamento dedicato all’ascolto profondo è affidato a Giuseppe Ielasi. Musicista e compositore, lavora dal 1996 al 2006 nell’ambito della musica improvvisata, collaborando con artisti quali Jérôme Noetinger, Martin Siewert, Brandon LaBelle, Nmperign, Phill Niblock, Oren Ambarchi, Mark Wastell e Nikos Veliotis. Dal 2007 si dedica prevalentemente alla composizione di musica elettroacustica, spesso eseguita e rielaborata in concerto, nel corso di tour in Europa, Stati Uniti e Giappone, e presentata in numerosi festival internazionali. Le sue performance sono concepite come ambienti sonori immersivi, in cui l’ascolto diventa esperienza corporea e spaziale. Ha presentato i propri lavori, tra gli altri, al Centre Pompidou di Parigi, all’INA-GRM (Radio France) e allo ZKM di Karlsruhe. Suona nei gruppi Bellows (con Nicola Ratti) e Oreledigneur (con Renato Rinaldi). Dal 2005 collabora con Armin Linke come musicista in performance audiovisive e come montatore e compositore per produzioni video e cinematografiche (tra cui Alpi, presentato alla Berlinale 2011). Gestisce insieme a Jennifer Veillerobe l’etichetta Senufo Editions e svolge attività di mastering audio per numerose etichette discografiche. I suoi concerti si basano sulla rielaborazione e ricomposizione di frammenti elettronici, registrazioni ambientali e suoni di oggetti, seguendo una logica intuitiva e improvvisativa e utilizzando sistemi di diffusione multicanale gestiti in tempo reale, che coinvolgono il pubblico in un’esperienza di ascolto immersiva e avvolgente.
In questo contesto, il Volvo Studio Milano si trasforma in un’isola contemplativa nel cuore della città: uno spazio di sospensione sensoriale e di fuga dal caos urbano, capace di generare nuovi ambienti percettivi e di espandere, attraverso l’arte, i nostri orizzonti.
Giuseppe Ielasi
AN INSISTENCE ON MATERIAL
All’inizio del 2025 Giuseppe Ielasi ha avviato una ricerca sonora basata sulla creazione di frammenti semplici e ripetitivi, generati a partire da diversi processi di “degradazione” digitale e analogica di registrazioni audio.
Per Esplorazioni, questo archivio sonoro in costante trasformazione viene impiegato, insieme a una serie di registrazioni realizzate appositamente per la performance al Volvo Studio Milano, come materiale grezzo per un intervento di rielaborazione e ricombinazione dal vivo. Più che a una composizione compiuta o a una forma definita, il titolo An insistence on material rimanda a una pratica di ascolto, sperimentazione e scoperta continua: nel processo performativo condiviso con il pubblico, il materiale sonoro si configura come materia in divenire.
Giuseppe Ielasi è nato nel 1974 e attualmente residente a Milano. Ha iniziato a produrre dischi e a esibirsi dal vivo alla fine degli anni '90. Suona principalmente in solo, ma anche in Bellows (con Nicola Ratti), Rain Text (con Giovanni Civitenga), fold/interval (con Fabio Perletta e Giulia Bruno, con i quali collabora da molti anni). Ha lavorato frequentemente con il fotografo e filmmaker Armin Linke e l'attrice e regista teatrale Chiara Guidi. Suoi dischi sono stati pubblicati da 12k, Entr'acte, Senufo Editions (che ha fondato con la moglie Jennifer Veillerobe), Dekorder, Holidays, Black Truffle, Error Broadcast (con il progetto Inventing Masks), Shelter Press, 901 editions.
RIccardo Giavinetto
H A Z A | MA
Nell’ambito di Esplorazioni, HUMĪ, il nuovo progetto di ricerca artistica di Riccardo Giovinetto, assume una nuova configurazione site-specific per il Volvo Studio di Milano: H A Z A | MA, un’audiovisual performance concepita per due led wall e un'architettura sonora spazializzata. Il titolo riprende il termine giapponese 狭間, hazama: lo spazio che sta tra. Questa condizione diventa il principio stesso del lavoro. Le due superfici led agiscono come soglie visive autonome: si rispecchiano, divergono, si ricompongono come frammenti di un’unica materia in trasformazione. La composizione abita la distanza tra esse, generando una relazione instabile tra immagine, suono e architettura.
A partire da processi algoritmici applicati a immagini satellitari, H A Z A | MA esplora il confine come zona di trasformazione continua. Il visitatore occupa questo spazio intermedio: non esiste un punto di vista privilegiato né uno schermo principale. La geografia non è rappresentata, ma continuamente aperta, spezzata e rigenerata.
Riccardo Giovinetto è un artista audiovisivo e compositore la cui pratica attraversa performance audiovisiva, installazione immersiva e composizione contemporanea. Il suo lavoro esplora la relazione in evoluzione tra suono, immagine e strutture algoritmiche, attraverso sistemi generativi e processi di manipolazione digitale in tempo reale che trasformano materiali visivi e sonori in ambienti reattivi e interconnessi. Il suo progetto solista FEMINA è stato presentato in contesti internazionali tra cui il festival FOG Triennale Milano Performing Arts 2025. Nel dicembre 2024, FEMINA ha ricevuto il Videocittà Award for Best AV Performance. Le sue installazioni sono state esposte in contesti internazionali, tra cui NEMO Biennale Paris, LINK Festival a Oviedo e il Museo Santa Maria della Scala di Siena. Il suo nuovo progetto HUMĪ, sviluppato in collaborazione con Sony CSL Paris, ha debuttato a Istanbul come installazione all’interno della mostra Crossing, ospitata ai Çubuklu Silos sul Bosforo. Nel 2010 Giovinetto ha co-fondato OZMOTIC, duo che intreccia musica elettronica e strumentale, con cui si esibito in numerosi festival europei, tra cui MITO Settembre Musica, State X New Forms e Nextech.
Crediti
Configurazione site-specific da HUMĪ di Riccardo Giovinetto
Project: Riccardo Giovinetto
Composition and programming: Riccardo Giovinetto, Lorenzo Forges Davanzati
Esplorazioni - Giuseppe Ielasi


