
“Orizzonti sensoriali” è il tema curatoriale scelto per il 2026 da Volvo Studio Milano. Ad esso i partner culturali si sono ispirati per progettare, creare, realizzare insieme a Volvo Studio Milano le proposte della stagione. Perché questa scelta? Da un punto di vista scientifico, l’orizzonte sensoriale di un organismo vivente è costituito dai limiti spaziali di una particolare modalità sensoriale: ad esempio, la vista è un senso a lungo raggio, mentre la portata della percezione tattile è tipicamente limitata allo spazio corporeo. Evolutisi in funzione della sopravvivenza delle specie, gli orizzonti dei nostri sistemi sensoriali permettono di percepire il mondo e di porci in relazione con esso e con gli altri esseri viventi. Se è attraverso l’udito che percepiamo la musica, è tuttavia grazie a una complessa rete di orizzonti sensoriali (comprendente l’udito, ma non solo) che un concerto diventa un’esperienza coinvolgente in tutti i sensi. Gli orizzonti sensoriali ci permettono di essere nel tempo e nello spazio, ma anche nelle relazioni e quindi nelle emozioni. Dalle scienze alle attività culturali, essi orientano la nostra capacità di elaborare un senso del mondo che è anche costruzione di valori comuni attraverso esperienze esistenziali collettive.
PLANETARIUM nasce dall’incontro tra discipline diverse e complementari, unite da uno sguardo comune verso l’ignoto, il tempo e le forze che modellano la nostra esperienza del mondo. Un progetto che esplora il rapporto tra essere umano e universo attraverso linguaggi culturali differenti, mettendo in dialogo musica, cinema e astrologia in una visione contemporanea e sinergica.
Il format è stato sviluppato da Volvo Studio Milano a partire dal proprio brief curatoriale ORIZZONTI SENSORIALI, e realizzato attraverso un lavoro condiviso con tre partner milanesi d’eccellenza, selezionati per affinità valoriale, qualità dei contenuti e capacità di interpretare il tema in modo originale e accessibile.
I partner coinvolti sono l’Orchestra Sinfonica di Milano per la musica classica sinfonica, Cinevan per il cinema con divulgazione scientifica e Marco Gerosa (@astromarco), insieme a ospiti dal mondo della musica, per l’astrologia.
PLANETARIUM è il risultato di un processo di co-progettazione a più mani: Volvo Studio e i partner hanno costruito programmazioni adiacenti, autonome ma profondamente compatibili tra loro, capaci di dialogare e rafforzarsi reciprocamente. Per la prima volta, il Volvo Studio Milano accoglie all’interno della propria programmazione una rassegna che intreccia musica sinfonica, cinema scientifico e astrologia, restituendo una visione culturale stratificata, sensoriale e interdisciplinare.
La rassegna ci invita a superare i confini dei singoli linguaggi per vivere un’esperienza che stimola ascolto, visione e pensiero. La musica sinfonica diventa spazio di risonanza emotiva e collettiva; il cinema, attraverso la divulgazione scientifica, apre finestre sull’universo e sui suoi meccanismi; l’astrologia, riletta come scienza del tempo e strumento di interpretazione culturale, offre nuove chiavi di lettura del passato, del presente e delle possibilità future.
PLANETARIUM si configura così come un vero e proprio ecosistema culturale, in cui le diverse discipline orbitano attorno a un nucleo comune: la volontà di ampliare gli orizzonti percettivi, rompere schemi consolidati e proporre nuove modalità di relazione tra conoscenza, emozione e immaginazione. Un progetto che riflette la vocazione del Volvo Studio Milano come luogo di sperimentazione culturale, capace di connettere mondi diversi e generare esperienze significative per un pubblico curioso, consapevole e aperto al cambiamento.
PLANETARIUM attraversa tre orizzonti: LA MUSICA, IL CINEMA E L’ASTROLOGIA DI COSMICA.
Orizzonte MUSICA:
Superbrass
Un concerto che è un salto nell’immaginazione: galassie lontane, lune magnetiche, città verticali e supereroi pronti a entrare in scena. A guidare il viaggio, il suono luminoso e travolgente degli ottoni dell’Orchestra Sinfonica di Milano, protagonisti di una serata tutta da vivere.
Dall’eco solenne di Così parlò Zarathustra — musica che ha segnato per sempre il nostro modo di “vedere” lo spazio — si accendono le grandi saghe del cinema: l’energia inconfondibile di Star Wars, il richiamo dell’ignoto di Star Trek, fino alle melodie che hanno fatto battere il cuore a generazioni di spettatori tra schermi giganteschi e serie cult.
E quando arrivano loro, gli eroi diventano familiari: l’adrenalina degli Avengers, il volo di Superman, la leggerezza scattante di Spider-Man. Un susseguirsi di temi iconici che trasformano la musica in racconto, e il concerto in un’esperienza.
Poi, all’improvviso, il tempo rallenta: atmosfere lunari, sogni a occhi aperti, canzoni che sembrano brillare di luce propria. E infine l’esplosione: Marte di Holst, potente e primordiale, per chiudere con una scossa che lascia addosso meraviglia e vertigine.
Un appuntamento per chi ama il cinema, per chi ama l’orchestra, per chi ha voglia di farsi sorprendere.
Celli Stellari
Quattro violoncelli, un’unica rotta: un concerto che diventa un’astronave sonora, pronta a portarci lontano tra epoche diverse, cinema da sogno e galassie pop.
Si parte con Bach e con la magia sospesa dell’Aria sulla quarta corda: un momento intimo, luminoso, capace di aprire subito uno spazio di ascolto profondo. Poi la scena cambia, le luci si abbassano e si entra nel territorio delle immagini: il grande schermo prende vita in musica, tra citazioni e atmosfere che sanno di sala cinematografica e meraviglia condivisa.
Con John Williams si torna a viaggiare tra le stelle: Across the Stars ci trascina in orbite emozionali, dove ogni nota sembra raccontare una storia. E quando arriva la Disney, è come accendere una costellazione di ricordi: temi che fanno sorridere, sorprendere, brillare.
Il viaggio continua nello spazio profondo con Space Oddity di David Bowie, poi cambia ritmo e si accende con l’energia magnetica di Cosmic Girl dei Jamiroquai. E per chiudere: un’esplosione di futuro e groove con i Daft Punk, in un finale che dimostra una cosa sola — anche i violoncelli sanno farci ballare tra le stelle.
Vivaldi Reloaded: The Uncertain Four Seasons
Le Quattro Stagioni di Vivaldi tornano a risuonare con una forza sorprendente: non solo come capolavoro immortale, ma come musica capace di parlare — oggi — del mondo che stiamo costruendo.
In questa rivisitazione visionaria, le Stagioni vengono reinterpretate attraverso lo sguardo delle previsioni climatiche per il 2030. Ogni movimento diventa un paesaggio che cambia sotto i nostri occhi: temporali più estremi, equilibri spezzati, ghiacci che si assottigliano lentamente. La natura non è più solo sfondo poetico: è protagonista, fragile e reale.
È un progetto che unisce musica, scienza e tecnologia, trasformando Vivaldi in un’esperienza immersiva e attualissima. Un collettivo di compositori e informatici intreccia infatti dati ambientali reali alla partitura, dando forma sonora alle “stagioni che verranno”.
Un concerto che emoziona, sorprende e fa riflettere: perché anche la musica, oggi, può diventare un modo per ascoltare il futuro.
Relatore: Prof. Giorgio Vacchiano
Orizzonte CINEMA:
Dilatazione del tempo e whormhole: proiezione del film Interstellar di C. Nolan (2014, durata: 2h 49’).
A causa di una calamità naturale nota come “La Piaga”, la Terra è colpita da drammatiche carestie e tempeste di sabbia che rendono il pianeta inabitabile per qualsiasi forma di vita. L’ex ingegnere della NASA Joseph Cooper (Matthew McConaughey) si unisce a una missione che prevede l’esplorazione dello spazio alla ricerca di una nuova casa per l’umanità. Cooper affronterà un viaggio che lo porterà, grazie al fondamentale aiuto a distanza della figlia Murph (Jessica Chastain), ai confini più estremi del tempo e dello spazio.
Relatore Riccardo Buscicchio
Intelligenza artificiale e robotica: minaccia o opportunità? Proiezione del film Blade Runner - The Final cut di Ridley Scott (1982, durata: 1h 58’).
In una Los Angeles futuristica, il poliziotto Rick Deckard (Harrison Ford) viene forzatamente richiamato in servizio per dare la caccia ad un gruppo di replicanti fuggiti dalle colonie spaziali extra mondo. In seguito a dei difetti di progettazione gli androidi sono stati infatti dichiarati “illegali” sulla Terra poichè sono in grado di provare emozioni simili a quelle umane, compresa la voglia di vivere una vita lunga e appagante per quale però non sono stati autorizzati dai loro stessi creatori.
Relatore: Federico Leo Redi
Lo spazio sarà la nostra nuova casa? Proiezione del film Passengers di Morten Tyldum (2016, durata: 1h 56’)
Durante un viaggio verso la colonia spaziale Homestead, due passeggeri, Jim (Chris Pratt) e Aurora (Jennifer Lawrence), vengono svegliati novanta anni prima del previsto dal loro sonno criogenico a causa di un guasto della nave spaziale Avalon che li trasporta insieme ad altre 5000 persone. I due protagonisti devono così affrontare le conseguenze di un viaggio interminabile e lottare per la propria sopravvivenza e quella di tutti gli altri, inconsapevoli, passeggeri.
Relatore: Adrian Fartade
Orizzonte COSMICA:
Di e con Marco Gerosa e ospiti.
Una esplorazione di storie, generi, stili, tendenze, vite artistiche e personali di musicisti/e celebri, lette in una chiave inedita, guidati dal punto di vista astrologico.
La cultura astrologica e musicale raccontate in modo accessibile per cambiare lo sguardo verso ciò che ci circonda. L’astrologia come scienza del Tempo è fondamentale per vivere in modo consapevole all’interno di un ambiente che non è soltanto naturale e oggi tecnologico, ma anche cosmico e sonoro. Recuperare la vista di ciò che esiste oltre il visibile e l’ascolto dell’universo in cui siamo immersi, è necessario per vivere al meglio un futuro che corre sempre più veloce e ci pone di fronte a sfide radicalmente nuove.
Un'altra Storia della Musica con Marco Gerosa e Simone Libralon
Il tempo in cui viviamo può essere messo a confronto con quello di Plutone in Aquario (1776-1798). Cosa possiamo immaginare per il nostro futuro? Qual è il suono dei nostri tempi? Che cosa già possiamo sentire, intuire e cosa invece no.
On mercury. Nani e Giganti con Marco Gerosa e Dumar
I segni e i pianeti dell’innovazione
Dialogo sui grandi innovatori delle storia della musica classica. In che modo hanno rotto col passato e segnato punti di rottura e di non ritorno rispetto alle abitudini dei loro tempi.
In che modo questo ha a che fare con il nostro presente e futuro?
La dialettica degli opposti con Marco Gerosa e Simone Libralon
Dal confronto fra Schubert e Cage indaghiamo aspetti che riguardano l’essere umano in modo ancestrale. Qual è oggi la relazione fra caso e ragione, fra ricerca di ordine e di libertà?
Programma:
PLANETARIUM | Musica
10 Febbraio - Ore 19:30
Gli Ottoni dell’Orchestra Sinfonica di Milano
SuperBrass
PLANETARIUM | Cinema
18 Febbraio - Ore 19:00
Dilatazione del tempo e whormhole: proiezione del film Interstellar (2014, durata: 2h 49’)
Relatore Riccardo Buscicchio
con Cinevan
PLANETARIUM | Cosmica
12 Marzo - Ore 19:30
Un'altra Storia della Musica
con Marco Gerosa e Simone Libralon
PLANETARIUM | Cinema
25 Marzo - Ore 19:00
Intelligenza artificiale e robotica: minaccia o opportunità? Proiezione del film Blade Runner - Final cut (1982, durata: 1h 58’).
Relatore: Federico Leo Redi
con Cinevan
PLANETARIUM | Cosmica
01 Aprile - Ore 19:30
On mercury. Nani e Giganti.
con Marco Geros e Dumar
PLANETARIUM | Musica
08 Aprile - Ore 19:30
Celli Stellari | Quartetto di Violoncelli dell’Orchestra Sinfonica di Milano
J. S. Bach, Aria sulla quarta corda
Cine popcorn: le stelle del cinema di tutti i tempi
J. Williams, Across the stars da Star Wars, Episode II
Disney star Collection
David Bowie, Space Oddity
Jamiroquai, Cosmic girl
Daft Punk, The best of
Quartetto di Violoncelli dell’Orchestra Sinfonica di Milano
Tobia Scarpolini, Mario Shirai Grigolato, Giovanni Marziliano, Enrico Garau Moroni
PLANETARIUM | Cinema
06 Maggio - Ore 19:30
Lo spazio sarà la nostra nuova casa? Proiezione del film Passengers (2016, durata: 1h 56’)
Relatore: Adrian Fartade
con Cinevan
PLANETARIUM | Musica
12 Maggio - Ore 21:00
Vivaldi Reloaded – The Uncertain Four Seasons
Ensemble di Archi dell’Orchestra Sinfonica di Milano
Relatore: Giorgio Vacchiano
PLANETARIUM | Cosmica
13 Maggio - Ore 19:30
La dialettica degli opposti
con Marco Gerosa e Simone Libralon
Bio
13 Maggio - Ore 19:30
Luca Santaniello
Entrato diciannovenne a far parte della neonata Orchestra Sinfonica di Milano, dal 2000 ricopre il ruolo di spalla e ha lavorato con direttori e solisti di fama mondiale tra cui Giulini, Chailly, Prêtre, Muti, Gergiev, Pavarotti, Domingo, Rostropovič e Argerich. Negli ultimi anni affianca al suo ruolo di Primo violino numerose esibizioni in qualità di solista. Nel 2008 è stato impegnato con l’Integrale dei Concerti di Mozart e Haydn e il Triplo Concerto di Beethoven con Pedroni al pianoforte e Dindo al violoncello. Nella Stagione 2013/14 ha eseguito con la Sinfonica di Milano la Sinfonia concertante di Mozart e il Doppio Concerto di Brahms (dir. Xian Zhang). Nel 2015 è stato solista alla Scala con Sheherazade di Rimskij-Korsakov (dir. J. Bignamini). Nel 2016 un grande successo per il Concerto Gregoriano di Respighi in Auditorium, alla Festspielhaus di Salisburgo e a San Pietroburgo sotto la guida di O. Caetani. Nel 2019, diretto da Fournillier, ha suonato il Doppio Concerto di Brahms con E. Piccotti. Nel 2021 ha eseguito lo stesso Concerto al Parco della Musica di Roma con il violoncellista G. De Angelis. Con lo stesso violoncellista ha suonato in trio con B. Canino.
Giorgio Vacchiano
Ricercatore in gestione e pianificazione forestale presso l'Università Statale di Milano, studia modelli di simulazione in supporto alla gestione forestale sostenibile, la mitigazione e l'adattamento al cambiamento climatico e ai disturbi naturali nelle foreste temperate europee. Si occupa di didattica e comunicazione della scienza, ha all'attivo numerose pubblicazioni scientifiche e nel 2018 è stato nominato dalla rivista Nature tra gli 11 migliori scienziati emergenti nel mondo che «stanno lasciando il segno nella scienza». È membro della Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF), di cui coordina il gruppo di lavoro sulla comunicazione e dell'Ecological Society of America (ESA). E' autore di "La resilienza del bosco" (Mondadori, 2019). È presidente di Climate Media Center Italia.
Riccardo Buscicchio
Astrofisico presso l'Universita di Milano-Bicocca, lavora tra Spazio e Terra, diviso tra la missione LISA e gli esperimenti LIGO-Virgo-KAGRA, per osservare vibrazioni dello spazio e del tempo.
Quando non è a caccia di onde gravitazionali, viaggia con la fantasia a colpi di science fiction.
Federico Leo Redi
Federico Leo Redi si occupa di fisica fondamentale. Dopo aver girato per Inghilterra e Svizzera oggi è attivo al CERN e si occupa di ricerca su nuove particelle, neutrini e fenomeni oltre il Modello Standard. Insegna all'università di Bergamo.
Adrian Fartade
Nato nella città di Bacău, in Romania, si trasferisce in Italia all’età di 15 anni, dove studia prima Informatica alle scuole superiori e poi Storia e Filosofia all’Università di Siena, con un percorso di studi focalizzato su scienza, astronomia ed esplorazione spaziale.
Attualmente si occupa di divulgazione scientifica raccontando le più emozionanti scoperte in campo astronomico sul canale YouTube link4universe (e relativi social), in spettacoli teatrali e festival. Ha all’attivo tre libri pubblicati con Rizzoli: A piedi nudi su Marte (2018); Su Nettuno piovono diamanti (2019); Come acchiappare un asteroide (2020).
Marco Gerosa
Nato in una sera di Luna in Sagittario. Coltivatore di svariate passioni, su tutte Astrologia e Musica, che sono anche materie principali di lavoro da quasi due decenni. In ambito musicale è formatore per insegnanti in ambito di educazione all’infanzia e docente di canto. Ha una laurea in Didattica della Musica e una formazione che spazia fra diversi generi a cui si aggiunge un’attività artistica iniziata 30 anni fa che lo ha portato su diversi palchi in ambito rock, pop, classico e contemporaneo. L’incontro con l’astrologia risale ai primi anni 2000, un colpo di fulmine che ha inaugurato anni di
studio - ancora oggi vivissimo - e lo sviluppo di una professionalità su più livelli, fra cui collaborazioni editoriali con quotidiani, blog, riviste e radio quali Corriere della Sera, Gnambox, Redmilk-magazine, Rai RadioDue, RadioTicino, Radio 3i, attività di counseling per privati e imprese, formazione attraverso corsi e seminari, ricerca in collaborazione con la rivista Minima Astrologica, partecipazione a eventi di carattere artistico e culturale nonché autore e curatore di format a
carattere astrologico per influencer e social media.
Attualmente è autore dell’innovativo oroscopo mensile per ToiletPaper Magazine e del mensile per Elle Decor Italia, e co-autore del libro “Plutone in Aquario. La Rivoluzione dell’Anima”, per Anima Edizioni. È del 2025 la partecipazione autoriale e come relatore al documentario “Figli delle Stelle” prodotto per Rai, oggi disponibile su Raiplay.
Simone Libralon
Violista dell'Orchestra Sinfonica di Milano dal 2017, ha studiato in Italia, Germania e Stati Uniti, perfezionandosi con Andreas Willwohl, Jurij Bashmet, Kim Kashkashian, Michael Klotz, Bruno Giuranna e Simonide Braconi. Nel 2021, per Brilliant Classics, ha registrato le Sei Suite per Viola Sola BWV 1007-1012 di J. S. Bach, per Aulicus Classics, ha pubblicato in prima mondiale l’integrale delle Tre Suite per Viola Sola Op. 72, 80 e 87 di Benjamin Britten. Nel 2024, ha collaborato in qualità di autore alla stesura del libro "Ascoltare il Design. Una lettura critica del design attraverso la musica del XX secolo" (ADIper Editore), e per Halidon Music, ha pubblicato Primary Shapes for Solo Viola, con Elegy for Solo Viola di Igor Stravinsky, Composition 1960#7 di La Monte Young e Music in Fifths di Philip Glass, tappe cruciali di alcune correnti artistiche del XX secolo. Elogiato dalla critica per le qualità tecniche, la bellezza del suono e il respiro della musica, solisticamente si è esibito per numerosi festival e rassegne, tra cui spicca il concerto in diretta all'interno del programma “La stanza della musica” per Rai Radio 3. Ospite di Radio 3 Suite, di Rete Toscana Classica e RSI Rete Due. Cameristicamente vanta collaborazioni con l’affermato Apollon Musagete Quartett vincitore del prestigioso concorso ARD di Monaco nel 2008. Negli anni di formazione è stato concertino delle viole dell’Orchestra Giovanile Italiana, prima viola del Miami Music Festival e membro dell'Orchestra Cherubini diretta da Riccardo Muti.
Quartetto di Violoncelli dell’Orchestra Sinfonica di Milano
Il Quartetto di Violoncelli dell'Orchestra Sinfonica di Milano dall’incontro di quattro musicisti della sezione ad arco, uniti da un lungo cammino artistico e da una naturale affinità musicale. In questa formazione il violoncello, strumento dalla voce umana e avvolgente, si moltiplica e dialoga con se stesso, dando vita a un tessuto sonoro di straordinaria profondità, calore e varietà espressiva. Uniti da una lunga collaborazione orchestrale e da una comune visione cameristica, i quattro strumentisti danno vita a un ensemble stabile capace di coniugare rigore tecnico, sensibilità interpretativa e profonda coesione sonora.
Il Quartetto di Violoncelli costruisce programmi di grande suggestione, capaci di coinvolgere l’ascoltatore in un’esperienza sonora raccolta e al tempo stesso potente, in cui il dialogo tra le voci diventa racconto musicale. Il loro repertorio attraversa epoche e linguaggi, dalle pagine originali alle trascrizioni di capolavori della musica classica, fino alla musica per cinema e ai grandi classici della musica rock.
Gli Archi dell’Orchestra Sinfonica di Milano
L’ensemble degli Archi dell'Orchestra Sinfonica di Milano nasce dall’incontro dei professori d’orchestra della sezione degli archi della compagine di Largo Mahler in una formazione che esalta la dimensione collettiva del suono e la forza espressiva dell’insieme. Violini, viole, violoncelli e contrabbassi danno vita a un ensemble stabile capace di coniugare rigore tecnico, sensibilità interpretativa e profonda coesione sonora.
Presenza stabile nelle attività cameristiche dell’Orchestra, l’Ensemble si configura come uno spazio privilegiato di approfondimento e valorizzazione del repertorio per archi, mettendo in luce la ricchezza di intrecci, contrasti e chiaroscuri che questa formazione è in grado di offrire. Con particolare attenzione ai grandi autori del classicismo e del romanticismo, il repertorio attraversa stili ed epoche: dai Divertimenti di Mozart, al Novecento di Šostakovič e R. Strauss, dalle Serenate romantiche di Čajkovskij e Dvořák alla musica dei nostri giorni.
Gli Ottoni dell’Orchestra Sinfonica di Milano
L’ensemble di Ottoni dell’Orchestra Sinfonica di Milano nasce dall’incontro tra i professori d’orchestra della sezione degli ottoni della compagine di Largo Mahler, musicisti uniti da una lunga esperienza orchestrale comune e da una profonda affinità artistica. La formazione si distingue per l’eccellenza tecnica, la compattezza timbrica e la versatilità espressiva, qualità che trovano nell’organico degli ottoni una voce di straordinaria potenza.
Inserito stabilmente nelle attività cameristiche dell’Orchestra, l’Ensemble rappresenta una delle sue espressioni più riconoscibili, capace di coniugare tradizione e sperimentazione. Il repertorio abbraccia le grandi pagine originali per ottoni, le trascrizioni di capolavori sinfonici, fino alla musica del Novecento e per il Cinema, mettendo in luce la ricchezza di colori, contrasti e possibilità dinamiche proprie di questa formazione.