Volvo Studio | Planetarium

PLANETARIUM nasce dall’incontro tra discipline diverse e complementari, unite da uno sguardo comune verso l’ignoto, il tempo e le forze che modellano la nostra esperienza del mondo. Un progetto che esplora il rapporto tra essere umano e universo attraverso linguaggi culturali differenti, mettendo in dialogo musica, cinema e astrologia in una visione contemporanea e sinergica.

Il format è stato sviluppato da Volvo Studio Milano a partire dal proprio brief curatoriale ORIZZONTI SENSORIALI, e realizzato attraverso un lavoro condiviso con tre partner milanesi d’eccellenza, selezionati per affinità valoriale, qualità dei contenuti e capacità di interpretare il tema in modo originale e accessibile.

I partner coinvolti sono l’Orchestra Sinfonica di Milano per la musica classica, Cinevan per il cinema con divulgazione scientifica e Marco Gerosa, insieme a ospiti dal mondo della musica, per l’astrologia.

La rassegna ci invita a superare i confini dei singoli linguaggi per vivere un’esperienza che stimola ascolto, visione e pensiero. La musica sinfonica diventa spazio di risonanza emotiva e collettiva; il cinema, attraverso la divulgazione scientifica, apre finestre sull’universo e sui suoi meccanismi; l’astrologia, riletta come scienza del tempo e strumento di interpretazione culturale, offre nuove chiavi di lettura del passato, del presente e delle possibilità future.




PLANETARIUM attraversa tre orizzonti: LA MUSICA, IL CINEMA E L’ASTROLOGIA DI COSMICA.

Orizzonte MUSICA:

10 febbraio, ore 19.30 SuperBrass | Gli Ottoni dell’Orchestra Sinfonica di Milano
Richard Strauss, Così parlò Zarathustra (2001: Odissea nello Spazio)
Jerry Goldsmith, Star Trek Voyager (Tema dalla serie TV Paramount)
John Williams, Superman (Marcia)
Bob Harris, Spider-Man (Sigla del cartone TV)
Alan Silvestri, The Avengers Theme
John Williams, Star Wars Episode I (Medley)
John Williams, Star Wars Episode IV (Imperial March)
Lorenz Hart / Richard Rodgers, Blue Moon
Bart Howard, Fly Me to the Moon
Glenn Miller, Moonlight Serenade
Gustav Holst, Mars, the Bringer of War (da The Planets)

Gli ottoni dell’Orchestra Sinfonica di Milano
Trombe: Alessandro Rosi, Niccolò Gaudenzi, Alessandro Ghidotti, Dominic Hammett

Corni: Sandro Ceccarelli, Vincenzo Ferrante Bannera
Tromboni: Giacomo Ceresani, Joshua Blows, Massimiliano Squadrito, Andrea Arrigoni
Tuba: Davide Viada.

Un concerto che è un salto nell’immaginazione: galassie lontane, lune magnetiche, città verticali e supereroi pronti a entrare in scena. A guidare il viaggio, il suono luminoso e travolgente degli ottoni dell’Orchestra Sinfonica di Milano, protagonisti di una serata tutta da vivere.
Dall’eco solenne di Così parlò Zarathustra — musica che ha segnato per sempre il nostro modo di “vedere” lo spazio — si accendono le grandi saghe del cinema: l’energia inconfondibile di Star Wars, il richiamo dell’ignoto di Star Trek, fino alle melodie che hanno fatto battere il cuore a generazioni di spettatori tra schermi giganteschi e serie cult.
E quando arrivano loro, gli eroi diventano familiari: l’adrenalina degli Avengers, il volo di Superman, la leggerezza scattante di Spider-Man. Un susseguirsi di temi iconici che trasformano la musica in racconto, e il concerto in un’esperienza.
Poi, all’improvviso, il tempo rallenta: atmosfere lunari, sogni a occhi aperti, canzoni che sembrano brillare di luce propria. E infine l’esplosione: Marte di Holst, potente e primordiale, per chiudere con una scossa che lascia addosso meraviglia e vertigine.
Un appuntamento per chi ama il cinema, per chi ama l’orchestra, per chi ha voglia di farsi sorprendere.



8 aprile, ore 19.30
Celli Stellari | Quartetto di violoncelli dell’Orchestra Sinfonica di Milano

J. S. Bach, Aria sulla quarta corda
Cine popcorn: le stelle del cinema di tutti i tempi
J. Williams, Across the stars da Star Wars, Episode II
Disney star Collection
David Bowie, Space Oddity
Jamiroquai, Cosmic girl
Daft Punk, The best of

Quartetto di violoncelli dell’Orchestra Sinfonica di Milano
Tobia Scarpolini, Mario Shirai Grigolato, Giovanni Marziliano, Enrico Garau Moroni

Quattro violoncelli, un’unica rotta: un concerto che diventa un’astronave sonora, pronta a portarci lontano tra epoche diverse, cinema da sogno e galassie pop.

Si parte con Bach e con la magia sospesa dell’Aria sulla quarta corda: un momento intimo, luminoso, capace di aprire subito uno spazio di ascolto profondo. Poi la scena cambia, le luci si abbassano e si entra nel territorio delle immagini: il grande schermo prende vita in musica, tra citazioni e atmosfere che sanno di sala cinematografica e meraviglia condivisa.

Con John Williams si torna a viaggiare tra le stelle: Across the Stars ci trascina in orbite emozionali, dove ogni nota sembra raccontare una storia. E quando arriva la Disney, è come accendere una costellazione di ricordi: temi che fanno sorridere, sorprendere, brillare.

Il viaggio continua nello spazio profondo con Space Oddity di David Bowie, poi cambia ritmo e si accende con l’energia magnetica di Cosmic Girl dei Jamiroquai. E per chiudere: un’esplosione di futuro e groove con i Daft Punk, in un finale che dimostra una cosa sola — anche i violoncelli sanno farci ballare tra le stelle.
12 maggio, ore 19.30
Vivaldi Reloaded – The Uncertain Four Seasons 
Gli archi dell’Orchestra Sinfonica di Milano

Gli archi dell’Orchestra Sinfonica di Milano

Luca Santaniello, Violino solista e Maestro Concertatore

Relatore: Prof. Giorgio Vacchiano
Le Quattro Stagioni di Vivaldi tornano a risuonare con una forza sorprendente: non solo come capolavoro immortale, ma come musica capace di parlare — oggi — del mondo che stiamo costruendo.

In questa rivisitazione visionaria, le Stagioni vengono reinterpretate attraverso lo sguardo delle previsioni climatiche per il 2050. Ogni movimento diventa un paesaggio che cambia sotto i nostri occhi: temporali più estremi, equilibri spezzati, ghiacci che si assottigliano lentamente. La natura non è più solo sfondo poetico: è protagonista, fragile e reale.
È un progetto che unisce musica, scienza e tecnologia, trasformando Vivaldi in un’esperienza immersiva e attualissima. Un collettivo di compositori e informatici intreccia infatti dati ambientali reali alla partitura, dando forma sonora alle “stagioni che verranno”.
Un concerto che emoziona, sorprende e fa riflettere: perché anche la musica, oggi, può diventare un modo per ascoltare il futuro.

Tra un brano e l’altro, interventi scientifici del prof. Giorgio Vacchiano, professore associato di Gestione e pianificazione forestale presso l’Università Statale di Milano e presidente del Climate Media Center Italia, aiuteranno a comprendere come questi segnali musicali corrispondano a processi reali già in atto negli ecosistemi e nella vita quotidiana. Insieme alla consapevolezza del problema, la serata racconta anche le soluzioni già disponibili per ridurre i rischi e adattarci, perché il futuro non è scritto e siamo ancora in tempo per cambiarne la traiettoria.

**Luca Santaniello **
Entrato diciannovenne a far parte della neonata Orchestra Sinfonica di Milano, dal 2000 ricopre il ruolo di spalla e ha lavorato con direttori e solisti di fama mondiale tra cui Giulini, Chailly, Prêtre, Muti, Gergiev, Pavarotti, Domingo, Rostropovič e Argerich. Nel 2016 un grande successo per il Concerto Gregoriano di Respighi in Auditorium, alla Festspielhaus di Salisburgo e a San Pietroburgo sotto la guida di O. Caetani. Negli ultimi anni affianca al suo ruolo di Primo violino numerose esibizioni in qualità di solista.

Giorgio Vacchiano
Ricercatore in gestione e pianificazione forestale presso l'Università Statale di Milano, si occupa di didattica e comunicazione della scienza. Ha all'attivo numerose pubblicazioni scientifiche e nel 2018 è stato nominato dalla rivista Nature tra gli 11 migliori scienziati emergenti nel mondo che stanno lasciando il segno nella scienza. È membro della Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF), di cui coordina il gruppo di lavoro sulla comunicazione e dell'Ecological Society of America (ESA). È autore di "La resilienza del bosco" (Mondadori, 2019). È presidente di Climate Media Center Italia.





Orizzonte CINEMA

All’interno di PLANETARIUM, il cinema diventa uno degli strumenti privilegiati per allargare lo sguardo e mettere in movimento i nostri sensi. In sintonia con il tema curatoriale di Volvo Studio Milano, Orizzonti Sensoriali, la rassegna cinematografica invita il pubblico a spingersi oltre i confini del visibile, a interrogarsi sul tempo, sul futuro dell’umanità e sulle possibilità – affascinanti e inquietanti – aperte dalla tecnologia e dall’esplorazione spaziale.

Ogni proiezione è pensata come un’esperienza completa che coinvolge percezione, emozione e pensiero critico. Per questo, ogni visione è accompagnata da un incontro con una importante personalità del mondo delle scienza che, in dialogo con il pubblico, approfondirà le tematiche scientifiche presenti nei film.

Il cinema diventa così una finestra sull’universo, uno specchio delle nostre domande più profonde: cosa significa abitare il tempo? Come cambiano le relazioni umane quando lo spazio si dilata fino a diventare cosmico? E che ruolo avranno l’intelligenza artificiale e la robotica nel nostro futuro?

18 febbraio, ore 19.00 Dilatazione del tempo e wormhole: proiezione del film Interstellar di C. Nolan (2014, durata: 2h 49’).

A causa di una calamità naturale nota come “La Piaga”, la Terra è colpita da drammatiche carestie e tempeste di sabbia che rendono il pianeta inabitabile per qualsiasi forma di vita. L’ex ingegnere della NASA Joseph Cooper (Matthew McConaughey) si unisce a una missione che prevede l’esplorazione dello spazio alla ricerca di una nuova casa per l’umanità. Cooper affronterà un viaggio che lo porterà, grazie al fondamentale aiuto a distanza della figlia Murph (Jessica Chastain), ai confini più estremi del tempo e dello spazio.

Dopo la proiezione: Sara Zambotti in dialogo con Riccardo Buscicchio

25 marzo, ore 19.00 Intelligenza artificiale e robotica: minaccia o opportunità? Proiezione del film Blade Runner - The Final Cut di Ridley Scott (1982, durata: 1h 58’).

In una Los Angeles futuristica, il poliziotto Rick Deckard (Harrison Ford) viene forzatamente richiamato in servizio per dare la caccia ad un gruppo di replicanti fuggiti dalle colonie spaziali extra mondo. In seguito a dei difetti di progettazione gli androidi sono stati infatti dichiarati “illegali” sulla Terra poichè sono in grado di provare emozioni simili a quelle umane, compresa la voglia di vivere una vita lunga e appagante per quale però non sono stati autorizzati dai loro stessi creatori.

Dopo la proiezione: Sara Zambotti in dialogo con Federico Leo Redi


6 maggio, ore 19.00 Lo spazio sarà la nostra nuova casa? Proiezione del film Passengers di Morten Tyldum (2016, durata: 1h 56’)

Durante un viaggio verso la colonia spaziale Homestead, due passeggeri, Jim (Chris Pratt) e Aurora (Jennifer Lawrence), vengono svegliati novanta anni prima del previsto dal loro sonno criogenico a causa di un guasto della nave spaziale Avalon che li trasporta insieme ad altre 5.000 persone. I due protagonisti devono così affrontare le conseguenze di un viaggio interminabile e lottare per la propria sopravvivenza e quella di tutti gli altri, inconsapevoli, passeggeri.

Dopo la proiezione: Sara Zambotti in dialogo con Adrian Fartade

Riccardo Buscicchio
Astrofisico presso l'Universita di Milano-Bicocca, lavora tra Spazio e Terra, diviso tra la missione LISA e gli esperimenti LIGO-Virgo-KAGRA, per osservare vibrazioni dello spazio e del tempo. Quando non è a caccia di onde gravitazionali, viaggia con la fantasia a colpi di science fiction.

Federico Leo Redi
Federico Leo Redi si occupa di fisica fondamentale. Dopo aver girato per Inghilterra e Svizzera oggi è attivo al CERN e si occupa di ricerca su nuove particelle, neutrini e fenomeni oltre il Modello Standard. Insegna all'università di Bergamo.

Adrian Fartade
Classe 1987, si trasferisce adolescente dalla Romania nella provincia di Arezzo. Laureato in Storia e Filosofia presso l'Università di Siena con un percorso in scienza ed astronomia, dai primi anni 2000 si occupa di divulgazione scientifica, in particolare astronomica, a partire dal suo canale YouTube che conta oggi oltre 500.000 iscritti. Ospite in teatri e festival, la sua missione è fare appassionare alla conoscenza anche i più restii, con un occhio di riguardo alle nuove generazioni.
Oltre all’astronomia è sensibile a tematiche di inclusione, femminismo e gender equality.





Orizzonte COSMICA

Di e con Marco Gerosa e ospiti.
Una esplorazione di storie, generi, stili, tendenze, vite artistiche e personali di musicisti/e celebri, lette in una chiave inedita, guidati dal punto di vista astrologico.

La cultura astrologica e musicale raccontate in modo accessibile per cambiare lo sguardo verso ciò che ci circonda. L’astrologia come scienza del Tempo è fondamentale per vivere in modo consapevole all’interno di un ambiente che non è soltanto naturale e oggi tecnologico, ma anche cosmico e sonoro. Recuperare la vista di ciò che esiste oltre il visibile e l’ascolto dell’universo in cui siamo immersi, è necessario per vivere al meglio un futuro che corre sempre più veloce e ci pone di fronte a sfide radicalmente nuove.

12 marzo, ore 19.30 Un'altra Storia della Musica con Marco Gerosa e Simone Libralon

Il tempo in cui viviamo può essere messo a confronto con quello di Plutone in Aquario (1776-1798). Cosa possiamo immaginare per il nostro futuro? Qual è il suono dei nostri tempi? Che cosa già possiamo sentire, intuire e cosa invece no.


1 aprile, ore 19.30 On mercury. Nani e Giganti con Marco Gerosa e Dumar
I segni e i pianeti dell’eterno fanciullo innovatore. Dialogo su alcuni grandi mercuriali della storia della musica, personalità uniche e straordinariamente simili. In che modo si esprime il loro linguaggio artistico-musicale? Quale attitudine hanno verso la musica? Che legame ha Mercurio con il nostro presente?


13 maggio, ore 19.30 La dialettica degli opposti con Marco Gerosa e Simone Libralon

Dal confronto fra Schubert e Cage indaghiamo aspetti che riguardano l’essere umano in modo ancestrale. Qual è oggi la relazione fra caso e ragione, fra ricerca di ordine e di libertà?


Marco Gerosa (@astromarco) Ha una laurea in Didattica della Musica e una formazione che spazia fra diversi generi a cui si aggiunge un’attività artistica iniziata 30 anni fa che lo ha portato su diversi palchi in ambito rock, pop, classico e contemporaneo. L’incontro con l’astrologia risale ai primi anni 2000, un colpo di fulmine che ha inaugurato anni di studio - ancora oggi vivissimo - e lo sviluppo di una professionalità su più livelli, fra cui collaborazioni editoriali con Corriere della Sera, Radio Rai, oltre a corsi e seminari, ricerca in collaborazione con la rivista Minima Astrologica, nonché firma e curatela di format a carattere astrologico per influencer e social media. È co-autore del libro “Plutone in Aquario. La Rivoluzione dell’Anima”, per Anima Edizioni. È del 2025 la partecipazione autoriale e come relatore al documentario “Figli delle Stelle” prodotto per Rai.

Simone Libralon Violista dell'Orchestra Sinfonica di Milano dal 2017, ha studiato in Italia, Germania e Stati Uniti, perfezionandosi con Andreas Willwohl, Jurij Bashmet, Kim Kashkashian, Michael Klotz, Bruno Giuranna e Simonide Braconi. Ha inciso per le più importanti etichette discografiche opere di autori classici e contemporanei, tra cui in prima mondiale l’integrale delle Tre Suite per Viola Sola Op. 72, 80 e 87 di Benjamin Britten. Elogiato dalla critica per le qualità tecniche, la bellezza del suono e il respiro della musica, solisticamente si è esibito per numerosi festival e rassegne, tra cui spicca il concerto in diretta all'interno del programma “La stanza della musica” per Rai Radio 3. Negli anni di formazione è stato concertino delle viole dell’Orchestra Giovanile Italiana, prima viola del Miami Music Festival e membro dell'Orchestra Cherubini diretta da Riccardo Muti.

Dumar
Musicista e produttore con all’attivo diversi progetti musicali e collaborazioni, Dumar (Mattia Del Moro) sviluppa parallelamente un’attività di divulgazione musicale che in breve tempo ha creato una community social viva e appassionata. L’approccio si distacca dalla critica musicale per un taglio più “dall’interno” al mondo musicale, approfondendo aspetti tecnici della produzione sia nell’analisi di dischi che hanno fatto la storia della musica, sia conversando con artisti e produttori contemporanei. La sua direzione editoriale è coniugare la tecnica all’emozione, entrambe motori fondanti della disciplina musicale.

Programma:

PLANETARIUM | Musica

10 Febbraio - Ore 19:30

Gli Ottoni dell’Orchestra Sinfonica di Milano
SuperBrass

PLANETARIUM | Cinema

18 Febbraio - Ore 19:00

Dilatazione del tempo e whormhole: proiezione del film Interstellar (2014, durata: 2h 49’)
Relatore Riccardo Buscicchio
con Cinevan

PLANETARIUM | Cosmica

12 Marzo - Ore 19:30

Un'altra Storia della Musica
con Marco Gerosa e Simone Libralon

PLANETARIUM | Cinema

25 Marzo - Ore 19:00

Intelligenza artificiale e robotica: minaccia o opportunità? Proiezione del film Blade Runner - Final cut (1982, durata: 1h 58’).
Relatore: Federico Leo Redi
con Cinevan

PLANETARIUM | Cosmica

01 Aprile - Ore 19:30

On mercury. Nani e Giganti.
con Marco Geros e Dumar

PLANETARIUM | Musica

08 Aprile - Ore 19:30

Celli Stellari | Quartetto di Violoncelli dell’Orchestra Sinfonica di Milano

J. S. Bach, Aria sulla quarta corda
Cine popcorn: le stelle del cinema di tutti i tempi
J. Williams, Across the stars da Star Wars, Episode II
Disney star Collection
David Bowie, Space Oddity
Jamiroquai, Cosmic girl
Daft Punk, The best of

Quartetto di Violoncelli dell’Orchestra Sinfonica di Milano
Tobia Scarpolini, Mario Shirai Grigolato, Giovanni Marziliano, Enrico Garau Moroni

PLANETARIUM | Cinema

06 Maggio - Ore 19:30

Lo spazio sarà la nostra nuova casa? Proiezione del film Passengers (2016, durata: 1h 56’)
Relatore: Adrian Fartade
con Cinevan

PLANETARIUM | Musica

12 Maggio - Ore 21:00

Vivaldi Reloaded – The Uncertain Four Seasons
Ensemble di Archi dell’Orchestra Sinfonica di Milano
Relatore: Giorgio Vacchiano

PLANETARIUM | Cosmica

13 Maggio - Ore 19:30

La dialettica degli opposti
con Marco Gerosa e Simone Libralon

Programma:

PLANETARIUM | Musica

**10 Febbraio - Ore 19:30** \n\n Gli Ottoni dell’**Orchestra Sinfonica di Milano** \n**SuperBrass**

PLANETARIUM | Cinema

**18 Febbraio - Ore 19:00** \n\n Dilatazione del tempo e whormhole: proiezione del film **Interstellar** (2014, durata: 2h 49’) \nRelatore Riccardo Buscicchio \ncon Cinevan

PLANETARIUM | Cosmica

**12 Marzo - Ore 19:30** \n\n Un'altra Storia della Musica \ncon **Marco Gerosa** e **Simone Libralon**

PLANETARIUM | Cinema

**25 Marzo - Ore 19:00** \n\n Intelligenza artificiale e robotica: minaccia o opportunità? Proiezione del film **Blade Runner - Final cut** (1982, durata: 1h 58’). \nRelatore: **Federico Leo Redi** \ncon Cinevan

PLANETARIUM | Cosmica

**01 Aprile - Ore 19:30** \n\n On mercury. Nani e Giganti. \ncon **Marco Geros** e **Dumar**

PLANETARIUM | Musica

**08 Aprile - Ore 19:30** \n\n Celli Stellari | Quartetto di Violoncelli dell’Orchestra Sinfonica di Milano \n\n **J. S. Bach**, Aria sulla quarta corda \n**Cine popcorn**: le stelle del cinema di tutti i tempi \n**J. Williams**, Across the stars da Star Wars, Episode II \n**Disney** star Collection \n**David Bowie**, Space Oddity \n**Jamiroquai**, Cosmic girl \n**Daft Punk**, The best of \n\n **Quartetto di Violoncelli dell’Orchestra Sinfonica di Milano** \nTobia Scarpolini, Mario Shirai Grigolato, Giovanni Marziliano, Enrico Garau Moroni

PLANETARIUM | Cinema

**06 Maggio - Ore 19:30** \n\n Lo spazio sarà la nostra nuova casa? Proiezione del film **Passengers** (2016, durata: 1h 56’) \nRelatore: **Adrian Fartade** \ncon Cinevan

PLANETARIUM | Musica

**12 Maggio - Ore 21:00** \n\n **Vivaldi Reloaded** – The Uncertain Four Seasons \nEnsemble di Archi dell’**Orchestra Sinfonica di Milano** \nRelatore: **Giorgio Vacchiano**

PLANETARIUM | Cosmica

**13 Maggio - Ore 19:30** \n\n La dialettica degli opposti \ncon **Marco Gerosa** e **Simone Libralon**